Grande crollo dell’Euro e quindi si chiudono le posizioni e si compra.
Non smettiamo mai di ricordare, a chi ci ha seguito qui su fxforex, che questa operazione sull’euro dollaro era estremamente prevedibile e pertanto molto profittevole.
L’obiettivo 1,25 che ci eravamo posti è stato centrato. Il sistema ha chiuso le posizioni al ribasso sull’Euro che si erano aperte a 1,50. Chissà se anche George Soros ha operato in tal senso o se punta dritto verso la parità euro dollaro.
Il sistema, avendo centrato pienamente il target price previsto con l’euro dollaro che ha toccato 1,2519, si pone in posizione neutra.
Il trading system sull’euro dollaro ha addirittura comprato euro nella zona dell’1,25, posizioni che tuttavia vengono ora usate solo per posizioni di trading intraday o comunque a breve non essendoci ancora le dovute conferme di inversione di tendenza: queste si dovrebbero potere eventualmente notare nelle prossime sedute.
Le probabilità del proseguimento del movimento dell’euro dollaro verso la parità permangono realizzabili per motivi tecnici e non solo.
Tuttavia il movimento così violento delle valute, in concomitanza di altri eventi eccezionali – nella seduta odierna del 6 maggio 2010 il Dow Jones è sceso in pochi minuti sotto quota 10 mila andando a perdere circa il 10%, sorte simile è stata per il NASDAQ (riassorbito in buona parte tempestivamente nella medesima seduta, in pochi minuti), il record storico dell’oro – può fare pensare ad un momento particolare della situazione finanziaria nel mondo.
La speculazione la fa da padrona e gli occhi sono puntati sulla Grecia. Anche la Casa Bianca con l’amministrazione Obama è in stretto contatto con il suo team economico e il Tesoro e sta monitorando attentamente la situazione.
Questa può essere un’occasione per un intervento concertato da parte delle Banche Centrali e un accordo tra i vari governi per trovare una soluzione per stabilizzare la situazione e tenere sotto controllo la speculazione che al momento la fa davvero da padrona. La velocità con cui si muovono i listini azionari, anche americani, non sembra essere frutto solo di investimenti ma preda di una speculazione cinica e violenta che riesce a piegare il Dow Jones nel giro di pochi minuti facendogli perdere anche il 9% – 10% portandolo improvvisamente ad una valutazione a 4 cifre ovvero sotto la famosa soglia psicologica dei 10.000 (per poi chiudere ad un più contenuto -3,20% evitando una catastrofe), quasi a volere creare panico e fare saltare abilmente qualche stoploss in maniera chirurgica.
La giornata odierna ha insegnato una cosa: anche il Dow Jones è vulnerabile e preda di una forte speculazione molto preoccupante.
Prossimamente analizzeremo anche le varie cure adottabili nell’immediato e nel futuro e le renderemo fruibili non solo nella sezione privata ma anche nella parte pubblica.
Probabilmente occorrerà verificare se la BCE tornerà sui suoi passi e comprerà titoli di Stato, se si opterà per una ulteriore svalutazione dell’Euro, o per altre ipotesi. Certo le prime due proprio oggi non hanno trovato riscontro.
Se Trichet dichiara che la BCE non interverrà per comprare titoli di Stato sembra quasi uno di quei bei segnali da dare alla speculazione, di fatto si traduce in un via libera per speculare e vendere titoli di Stato dei Paesi più deboli è un gioco da ragazzi, almeno nel breve periodo.
[...] delle conseguenze con l’euro che si è portato intorno a 1,25 sul dollaro, un vero e proprio panic selling sull’euro dollaro. Sono state comunque aperte inchieste in merito. Se è stato un errore umano la cosa che lascia [...]
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