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Recentemente il Wall Street Journal ha reso noto di un incontro a Manhattan dei vertici dei principali fondi speculativi per concertare un’operazione speculativa che vede la vendita di euro e l’acquisto di dollari ovvero una rivalutazione del dollaro ed una svalutazione dell’euro molto forte di almeno un 20% dai massimi con la possibilità di arrivare anche alla parità.
Sappiamo che gli hedge funds spesso conducono speculazioni in maniera piuttosto violenta e decisa grazie alle ingenti risorse che possono veicolare con rapidità e con un forte effetto leva grazie ai vari strumenti esistenti come i futures e le opzioni.
Le informazioni, l’organizzazione, le accurate analisi sono alla base del successo di alcuni hedge fund.
Ora che sono uscite certe notizie su ipotetici attacchi all’euro, sfruttando la debolezza e la vulnerabilità del cosiddetto sistema PIGS Portogallo – Irlanda – Grecia – Spagna (purtroppo Soros include anche l’Italia tra i paesi a rischio), bisogna vedere se questi attacchi saranno come impatto storico simili a quello che Soros fece con la sterlina.
Magari George Soros ha deciso di festeggiare i suoi 80 anni speculando sul cambio euro dollaro! Auguri Soros!
In effetti sul sito ufficiale di George Soros il 21 febbraio ha scritto che l’euro avrà un test di importanza ben superiore rispetto a quello che sta avendo in questi giorni la Grecia e George Soros senza dubbio ha una visione dell’economia piuttosto chiara, spesso riesce a vedere le cose in anticipo, anche se a volte ciò che dice è sgradevole da accettare.

In un’analisi che avevamo effettuato, riservata a poche persone, avevamo ipotizzato l’area 1,50 di euro dollaro come un punto di probabile inversione sul quale è stato opportuno investire per comprare dollari sia in un’ottica di trading che a medio-lungo termine sostanzialmente per due motivi:

  1. Sotto il punto di vista fondamentale la quotazione di 1,50 appare sacrificata per il dollaro e attualmente non sostenibile a lungo.
  2. Graficamente a fine anno si è formato un classico top doppio massimo con contemporanea rottura del trend che durava dal marzo 2009 (per intenderci dal doppio minimo a 1,25).

L’appuntamento che abbiamo fissato è a quota 1,50 per vedere la reazione sul massimo precedente (già il superamento di 1,45 sarebbe significativo).
Viceversa, con la rottura di 1,32 si ritiene ci siano maggiori possibilità di vedere il dollaro rafforzarsi fino ad arrivare a quota 1,25 dove dovrebbe trovare una resistenza molto forte prima di provare a rompere questo importante livello per portarsi agevolmente alla parità di 1 che non vede più dal 2002.

Movimenti così ampi porteranno conseguenze di assestamento su tutti i mercati finanziari, basti pensare al movimento conseguente che potrebbero avere alcune commodities come il petrolio o l’oro.

Forse l’espressione più appropriata in questo momento è il famoso “wait and see“, il fim è iniziato, forse conosciamo qualche attore, il regista e già questo potrebbe farci comprendere la conclusione.


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2 Risposte a “George Soros compra dollari vende euro”

  1. [...] Commenti « George Soros compra dollari vende euro [...]

  2. [...] ha chiuso le posizioni al ribasso sull’Euro che si erano aperte a 1,50. Chissà se anche George Soros ha operato in tal senso o se punta dritto verso la parità euro [...]

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