Il mercato dell’fx forex è sempre più interessante in questi giorni e raccoglie l’attenzione di investitori professionali e istituzionali.
L’euro è debole e oggi tocca il minimo dell’anno.
L’euro soffre sia con il dollaro che con la sterlina in particolare per i problemi e per i rischi ai quali sono esposti alcuni Paesi dell’area Euro.
Il pericolo e il rischio di propagazione di quanto è già avvenuto in Grecia innervosisce alcuni investitori che tendono a vendere i titoli di Stato prevalentemente del famoso “Club Med” o da altri visto come PIGS e di riflesso anche le valute hanno le dovute reazioni.
Da qui nascono anche quotazioni in netto rialzo sul BUND – così come analizzato su trading-online.info – che ha oltrepassato quota 126,50 sul decennale abbassando di fatto ancora di più il rendimento del titolo di Stato tedesco allargando contemporaneamente lo spread con molti altri titoli di Stato europei che maggiormente soffrono e hanno da temere qualcosa – stile contagio -.
Le pressioni inflazionistiche sono molto basse nel medio periodo – attualmente si viaggia intorno all’1,4% – e la disoccupazione si mantiene su livelli stabili ma elevati al 10%.
L’inflazione al momento non preoccupa essendo bene al di sotto il levello di guardia storicamente fissato dalla BCE che corrisponde al 2%.
Da qui si può pensare che anche i tassi non dovrebbero subire rialzi significativi fino alla fine dell’anno.
Sul fronte valutario, analizzando prevalentemente il cambio euro dollaro, si nota un trend al ribasso di breve periodo iniziato pochi mesi fa intorno ai massimi di 1,50.
Da lì si è formato un canale discendente facilmente prevedibile – come già in precedenza si era segnalato su “George Soros compra dollari vende euro” -.
Usando anche una banale media mobile a 45 giorni si può notare come il trend si sia invertito molto bene e dove segnali di inversione al momento potrebbero essere notati – comunque con poca credibilità – sopra area 1,34 dando maggiore credibilità sopra 1,38, precedente massimo di marzo.
La debolezza dell’euro in questi giorni è stata evidente e prevedibile. E’ possibile che nei prossimi giorni possa esserci un rallentamento della velocità della perdita di valore dell’euro contro le principali valute ed in particolare con il dollaro. Ad oggi siamo a 1,28, vicini dunque al 1′ target price che ci eravamo posti alcuni mesi fa.